La stimolazione sensoriale è la forma più semplice di raccolta ed elaborazione per le persone affette da demenza i cui complessi modelli di linguaggio sono stati compromessi. Uno dei motivi per cui è ideale per chi vive con la demenza è che consente di elaborare informazioni eliminando il sovraccarico cognitivo e ponendo l'accento esclusivamente sulla sensazione. Tutti i sensi possono essere stimolati, come l'olfatto, il gusto e il tatto, che richiedono poca interpretazione. Spesso le persone affette da demenza sono molto tattili e si sentono attratte da diverse consistenze nel loro ambiente, che si tratti del tessuto degli indumenti o della levigatezza dei petali di un fiore. Inoltre, quando una persona ha una vista o un udito compromessi, ciò può causare una diminuzione dell'interesse per l'ambiente circostante; pertanto, l'uso di mezzi che stimolano due sensi contemporaneamente può essere coinvolgente per chi ha capacità sensoriali ridotte.
L'aspetto meraviglioso del lavoro multisensoriale è che stimola ed evoca ricordi, oltre a creare collegamenti con l'identità passata di una persona. Attraverso questi legami si creano connessioni e un senso di appartenenza: mantenere una connessione è una componente essenziale per il benessere nella cura della demenza. Esistono molti tipi di stimolazione sensoriale che spaziano dalle attività quotidiane alla creazione artistica. L'aromaterapia, maneggiare oggetti per sperimentarne la consistenza o l'odore, usare una penna per scrivere o un pennello per dipingere, degustare, sentire rumori o ascoltare musica e interagire con la luce (film) o con il movimento, che si tratti di camminare, ballare, fare esercizio fisico o yoga. Guardare immagini e impegnarsi nell'osservazione visiva del movimento e del colore è un modo meraviglioso per trarre piacere e partecipazione.
Gli oggetti sensoriali possono essere utilizzati nella creazione artistica, che libera significati. Il significato può emergere anche dal più piccolo pezzo di opera d'arte, e l'aspetto sensoriale è importante perché la sensazione tattile può far nascere nell'artista idee che devono ancora emergere.
L'intelletto e la cognizione sono coinvolti nella creazione artistica e possono migliorare la comprensione dell'arte; per essere compresa al livello più basilare, l'arte si affida al linguaggio dei sensi. "La risposta primordiale alla comunicazione creativa rimane intatta nelle persone con demenza, anche quando la memoria, il linguaggio e la cognizione sono compromessi." (socialworktoday.com). Pertanto, le terapie creative non sono solo utili, ma aiutano a concentrarsi sulle abilità che sono state conservate, non su ciò che è andato perduto.
Le terapie artistiche espressive e creative comprendono alcune discipline che spaziano dall'arte, alla musica, alla danza/movimento e alla drammaterapia. Inoltre, "l'arteterapia può variare da gruppi di supporto basati sull'intuizione per coloro che sono nelle fasi iniziali della demenza o con lieve compromissione cognitiva, a interventi sensoriali non verbali per coloro che si trovano negli stadi avanzati della demenza", secondo Theresa Dewey, un'arteterapeuta che lavora presso il Lieberman Center for Health and Rehabilitation a Skokie, in Illinois. Gli obiettivi dell'arteterapia variano dalla gestione della depressione e dell'ansia, al maggiore coinvolgimento e al miglioramento della comunicazione e, per chi soffre di demenza grave, alla maggiore consapevolezza sensoriale e connessione con gli altri. Queste terapie migliorano la qualità della vita; questo è il loro obiettivo principale.
I tipi di terapia adattati agli interessi e alle capacità individuali funzionano al meglio. La musica, la danza e la percussione sono particolarmente efficaci perché i deficit cognitivi non rappresentano un ostacolo alla partecipazione. In definitiva, la modalità migliore è quella a cui il cliente risponde, specialmente quelle che aggirano i deficit ed evidenziano le abilità. Inoltre, c'è la tesi che combinare terapie diverse funzioni meglio. "Esistono buone prove che le terapie disponibili possano funzionare al meglio in combinazione: ad esempio, arteterapia più musica e danza, o, all'interno di una sessione di arteterapia, combinando scrittura creativa e poesia, o una sessione di drammaterapia che faccia uso della parola parlata, dell'arte e della musica insieme." (www.alzheimers.net)
L'arteterapia risveglia i pazienti nel declino cognitivo consentendo al cervello di percorrere un nuovo sentiero di comunicazione verso la creatività. Può ispirare un anziano con un linguaggio limitato a usare un pennello per comunicare il che, nel processo, apre percorsi neurali, attingendo a parti del cervello che non coinvolgono il linguaggio. Può anche ridurre il comportamento aggressivo fornendo uno sfogo. Sebbene l'arte non eliminerà la malattia, può stimolare il cervello in un modo nuovo e può portare creatività e gioia, il che può fare una grande differenza per una persona cara che è in declino. Partecipare a corsi d'arte in cui viene enfatizzata la creatività genera anche un senso di realizzazione e aumenta l'autostima, oltre all'interazione sociale. L'arte visiva può persino innescare ricordi ed emozioni sopiti, ispirando conversazioni tra pazienti che spesso faticano a esprimersi. Specialmente quando creano arte da soli, questa attività stimola l'intero cervello.
Migliora la comunicazione, la funzione cerebrale, l'interazione sociale, la stimolazione sensoriale, l'elaborazione tattile, nonché la creazione di significati, la coordinazione occhio-mano, la forza delle dita e della mano e l'immaginazione. Può essere combinata con esercizi di terapia occupazionale (OT) per la forza delle dita e della mano, oltre che per la flessibilità. Si può porre l'accento sull'elaborazione sensoriale e su come questa risuoni con l'individuo. Si può esplorare la pittura con le dita al posto dell'uso del pennello, così come far cadere vernice su carta bagnata permettendole di trasformarsi in qualcosa; anche la scultura e il lavoro con l'argilla enfatizzano le qualità tattili.
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